La Princi, becoming Divina.

La Princi, argomento principale delle mie conversazioni da quando c’è.

Monologhi, dialoghi, elucubrazioni, presentazioni, sempre Lei.

La Princi è una bambina bizzarra, non ama le mode, anzi le schifa, proprio. Non tollera la maleducazione, non dice parolacce, non dà confidenza, non si mischia. La Princi si nega, non per presunzione ma per prudenza; la Princi punge, ha sinapsi velocissime, così veloci che sbucciano. Risponde con ironia, se ne vale la pena, o alzando gli occhi al cielo se non reputa necessaria una risposta. Ha il punto di vista incontaminato dei bambini della sua età, ma spunti di riflessione di un vecchio saggio. Ha parole da vecchio saggio. A tre anni non aveva mal di gola, ma la laringite. Ricordo ancora l’espressione dell’infermiera dell’ospedalino Meyer, fra l’incredulo, il divertito e l’atterrito: “Allora, vediamo cos’è questo febbrone che spaventa tanto la mamma…cosa ti senti, che ti fa male?” “Ho la laringite”. Io che deglutisco, e mi giustifico ” Ripete sempre le parole nuove che sente dire in giro…”.

Con la Princi, mentre inforni una torta di mele, può lievitare una discussione sulla nascita del mondo, sulla torre di Babele o sulla differenza fra gradi Celsius e Farenheit. La Princi sentenzia giudizi azzeccatissimi su abbigliamento, arredamento, congiuntivi, tagli di capelli, infrazioni al codice della strada, maleducazione ecologica. Giudizi severissimi. Non getteresti una gomma masticata per terra, mai più, se dovessi sostenere lo sguardo della Princi, e la conseguente ramanzina. Ci penseresti due volte, prima di tingerti i capelli vedendo l’occhiata sarcastica che intende “…e con questo cosa vorresti rappresentare? Disagio, originalità o candeggina?”. Al trailer di un’intervista di un cantante simil-punk che afferma “non sapevo, a quell’epoca, se ci saremmo sciolti o divenuti la più grande Rock Band…” commenta precisa: “…ma poi hai smesso di pettinarti, di lavarti i denti ed è finito tutto lì”. Lei ascolta i Ramones, chi può reggere il confronto? Secondo lei Vivaldi, Nina Zilli, gli AC/DC, e pochi altri, reggono il confronto. La Princi ama il confronto: fisico, verbale, ideologico. Ama la polemica, ce l’ha nel sangue, inside, sia da parte di babbo che di mamma, entrambi portatori sani di polemica. Discussioni infinite sul peso dell’anima, il colore del cielo, se il formaggio puzzi o profumi.

La Princi che cresce. Il rosa ormai le va stretto da un po’. Ha unghie perfette laccate in technicolor: oggi sono blu notte. Molto più Ramones. Il rosa che ha scelto tre anni fa per la sua cameretta è improvvisamente tropporosa, sarebbe meglio un arancio o un viola.

E’ il segnale. La Princi che cresce. Becoming Divina.

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Ladies&Gents…

Benvenuti! Ho fatto questo Blog per scherzo, e perchè scrivo una quantità notevole di idiozie in posti inappropriati. Scrivo sulle bacheche FB dei miei amici che poi magari se ne hanno a male, scrivo su foglietti volanti, dietro a scontrini di carta termica troppo lisci per scriverci sopra, ho smesso da poco di scrivere sui muri e sto smettendo di scrivermi sulle mani.
E allora ho fatto questo, per scriverci un po’ e se riesco anche ad appiccicarci le foto di quello che faccio: torte, scrapbooking, decorazioni per la casa, riuso ecologico e creativo di cose vecchie…ad esempio, ho fatto questa torta…