La Princi con la valigia

La Princi, coi suoi quasi undici anni, ha già un bel sacchetto di ricordi di viaggio.

Meticolosamente raccolti dalle prime volte in vacanza, ai biglietti di Patty Smith in piazza Santa Croce o della Margherita (Hack!) che spiega il cosmo come una nonna amorevole e mezza matta.

Ha raccolto dai musei, dai castelli, dalle spiagge, in Croazia e Slovenia, a Parigi quando non c’era verso portarla via dal Louvre e portarmi via dal Quai d’Orsay,in Lettonia e Lituania, dove è andata in rappresentanza delle scuole del nostro Comune, ed è tornata stanchissima e consapevole di quanto mondo ci sia da vedere.

Tutti questi appunti, fogli, foto, biglietti, non potevano restare sparsi in un cassetto. Serve un posto dedicato, Mamma!

Io li terrei in una valigia. C’è giusto questa, recuperata dal fondo dello sgabuzzino della bisnonna Maria.

2012-07-09 17.55.212012-07-09 17.54.422012-07-09 17.54.30

Certo è un po’ bruttina. Marrone e beige, non rispecchia per niente lo spirito di una quasi undicenne alle prese coi ricordi di viaggio.

“Princi, vai dal Badiani in piazza, compra due bombolette spray dei colori che preferisci”

Deglutisce, sbarra gli occhi.

“Mamma…in piazza da sola?”

“EHHH, sei andata in Lituania senza di me, potrai arrivare in piazza dal Badiani!”

La Princi tentenna, poi si convince. Soldini in tasca, inforca il monopattino e parte.

Dall’ultima finestra di casa, la osservo, non vista. Un po’ di apprensione ce l’ho anch’io…ma sono i piccoli passi che ci portano fin sulla Luna, no?

La Princi torna con un crema ed un arancio chiaro. Li accosta alla valigia. Ci ripensa. Il secondo viaggio in piazza costa meno sforzo del primo. Va e torna in un baleno, senza nemmeno domandarsi se ce la farà.

Io comunque la osservo dalla finestra.

Eccola che appare dal fondo della strada…sale le scale in un lampo, tre scalini per volta, falcate da gazzella leggera e forte.

Crema e verde acqua. Perfetti.

Foderiamo in due passaggi la valigia: prima copiriamo i lati esterni, i bordini e le serrature che saranno verdi.

E spruzziamo di crema…un bijou!

2012-07-09 19.19.46

E’ importante essere precisi in questa fase, si rischia il patatrac…copriamo bene col nastro da carrozziere sia le serrature che la maniglia…

2012-07-09 19.19.222012-07-09 19.19.272012-07-09 19.19.32

E poi si aspetta che asciughi bene. Almeno un’ora perchè non si stacchi la vernice nella fase successiva: coprire tutte le parti già colorate di crema, e scoprire le altre, per passare il verde….

Il risultato è eccellente, la Princi apprezza parecchio!

2012-07-11 20.11.492012-07-11 20.12.092012-07-11 20.12.152012-07-11 20.13.022012-07-11 20.12.51

…E onestamente sono soddsfatta anch’io!

Ora la Princi ha la Sua Valigia Dei Ricordi di Viaggio.

L’augurio della sua mamma è che la riempia di meraviglia e di soddisfazioni.

Di traguardi che sono punti di partenza, un po’ come il primo viaggio in piazza “da sola” per comprare due bombolette di colore.

Caviale, callifugo, e Cronaca Vera.

…se qualcuno ha visto ieri sera il servizio sui manifestanti di Berlusconi, non avrà potuto fare a meno di domandarsi “cosa farei se mi trovassi di fronte una beota che dice a Scilpoti che è un ganzo ganzo e ganzo?”.  Me lo sono domandata anch’io. E mi sono detta: la prenderei a ceffoni, ripetutamente. Ma poi oggi pomeriggio quando me la sono trovata davanti davvero, al centro commerciale, mi è sembrata una così misera donnina…mi sono vergognata per lei, come se passando dall’uscita senza acquisti avesse iniziato a suonarle l’allarme, e alla cortese richiesta del”addetto alla sicurezza di svuotare la borsa, ci avessero trovato caviale, callifugo e Cronaca Vera, non pagati.

ATTENZIONE: REVISIONE DELLE PRIORITA’ AVVIATA.

L’OPERAZIONE POTREBBE RICHIEDERE DA ALCUNI MINUTI A QUALCHE LUSTRO.

Quella mattina si svegliò con la consapevolezza che anche l’ultima goccia residua di pazienza si era volatilizzata, come il solvente per lo smalto lasciato aperto.

La boccetta della pazienza e quella del solvente tedesco (“nagellackentferner”, ma che ti bui, deh?) entrambe responsabili per il mal di testa mattutino, oziavano sulla mensola del bagno, soddifatte di aver terminato il lungo lavoro a loro assegnato.

Ma lei si sentiva invece come il batuffolo di cotone sbavato di smalto bordeaux, accartocciato e immolato ad una causa che non aveva scelto, sciupato e irrimediabilmente da buttare.

Poi, tirava anche vento. Da tre giorni, un vento sbatacchione e senza direzione fissa, bastardo d’un vento che trova sempre il passaggio diretto verso la cervicale, l’otite, l’occhio da scartavetrare con il primo ciuffo di capelli che si presta al tradimento. E il vento, si sa, per i metereopatici è mer**a sui maccheroni.

E fu così che la bizza montò. E montò. E montò.

E invece che esplodere in un rigurgito acido, come da tempo immemore, scoppiò in una risata.

“RICALCOLO”, avrebbe detto la nana che vive intrappolata nel navigatore.

Tassativamente ed in ordine sparso la check list doveva essere rispettata.

  • Fare quello che mi piace
  • Dire quello che penso
  • Scegliere senza indugi
  • Sfanculi**are il prossimo (se necessario).

E così senza preavviso iniziò a godersi i minuti. A scrollare le spalle. A sfan**lizzare il prossimo e anche quello dopo. A trovare il tempo per rimettere il tappo alla boccetta del nagellackentferner.  A mangiare nutella a palettate, sfancu**zzando anche la colite psicosomatica.

E  le parve di vedere se non la luce in fondo al tunnel, almeno un luccichìo, un lumino da comodino baluginare in lontananza.

Io ve lo dico, preparatevi le costole.

P.s. di servizio: se rientrerete fra gli sfanculizzati non abbiatevene a male, siete in buona e numerosa compagnia.

Con ardore, C.

Equinozi e letargia

Pare incredibile.

Perchè se devo essere sincera, preferisco i mesi freddi, piovosi, e l’autunno, adoro l’autunno.

Però, per tutto l’autunno e l’inverno, non ho avuto stimoli ad entrare in questo mio backyard. Letargia.

Oggi invece, 21 marzo, vai a sappi tu (forte, eh?) ho sentito un languorino. Dapprima un friccico. Poi una smania. Poi un bisogno. Scrivere due righe.

Tre. Ottanta. E raccontare.

Perchè in letargo non ci sono andata completamente, anzi sono successe un sacco di cose:

La Princi è in quinta, ed è bravissima;

L’Omone si sta preparando per il suo secondo Ironman;

E’ arrivato un cucciolo teppista e delinquente.

Poi ci sono le cose che faccio, ad esempio le torte, di solito per i compleanni:

Questa è per il compleanno della ZiaSara.

INGREDIENTI:

Mantovana ol’style.

Nutella in quantità da coma diabetico.

Pasta di zucchero colorata di rosa.

Kit Kat per i bordi.

Et Voilà.

481999_10200215563505241_2122631811_n

Bellina, vero?

…e insomma, secondo me è questo equinozio che mi ha svegliata.

Insieme al teppista delinquente a quattro zampe, che stamani mi ha dato il cinque, in faccia, e poi mi ha morso il naso…che inizi la primavera!