Ol’style hairstyle: i cencini nei capelli

La Princi ha piccoli moti di vanità. In controtendenza, ovviamente. Adora lo smalto sulle unghie, rigorosamente in technicolor. Amerebbe anche gli orecchini, ma abbiamo sforacchiato quei poveri lobi già due volte ed in entrambe hanno avuto reazioni allergiche da film splatter.

Ci concentriamo quindi sulle unghie e sui capelli: per questo fine settimana di festa con tutti i nonni e la ZiaSara abbiamo colorato le unghie di lilla, ed usato il metodi delle bis-nonne per acconciare i capelli: i cencini o straccetti. La Princi ha capelli lunghissimi e liscissimi, ed ovviamente anela ad una chioma di boccoli. Afferma che appena potrà (?) si farà la permanente. Per ora, i cencini sopperiscono egregiamente.

La versione originale prevede striscioline di cotone (cencini, appunto!) da usare al posto dei bigodini; noi per comodità usiamo fogli di carta assorbente, che possono essere riutilizzati più volte.

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Il procedimento è molto semplice:

  • si lavano e si asciugano BENISSIMO i capelli: nel caso della Princi, che ha capelli incoercibili e fedeli alla LINEA RETTA, meglio passare un po’ di schiuma da messa in piega, ma in casi di normocapigliature i cencini sono miracolosi, e non necessitano di aiuti o additivi.
  • Si preparano i cencini: se usate il cotone (l’ideale è la spugna), tagliare striscioline di vecchi asciugamani o comunque stoffa spessa, di circa 15/20 cm di lunghezza, altezza circa 2/3 cm; se usate la carta assorbente, piegate il foglio sulla diagonale, ed arrotolatelo chiudendo la puntina all’interno, fino ad ottenere la strisciolina alta 2/3cm.
  • Il numero di ciocche, e quindi di cencini necessari varia ovviamente da testa a testa (capelli più lunghi vogliono ciocche più sottili, ad esempio) e dall’effetto desiderato: ciocche più grosse per onde più morbide, ciocche più sottili per ricci più “molleggiati”.
  • Si parte dal davanti:  la prima ciocca, nel caso della Princi è quella del ciuffo: si arrotolano i capelli prima su se stessi (non eccessivamente, solo per dare forma e contenere un po’ la ciocca) e poi si usa il cencino come se fosse un bigodino, arrotolandoci la ciocca, dal fondo fino QUASI alla radice; quasi perchè il cencino fa il riccio a boccolo, viene meglio se non “gonfia” alla radice; si può arrotolare col cencino in orizzontale dal sotto in su o dal sopra in giù, ma il mio metodo preferito è col cencino in verticale da un lato all’altro, a seconda se vogliamo i boccolo verso il viso, o verso la nuca.
  • a qesto punto avremo un cencino teso con i capelli arrotolati tipo filo sul rocchetto: prendendo le estremità del cencino, si fa un nodo che racchiuda i capelli al centro, e si regga da solo alla ciocca;

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  • si procede via via, ciocca per ciocca; se si vuole un effetto più preciso, suddividiamo la testa in 4 quadranti, ed quadranti in ciocche; se si preferisce invece un effetto più casual, si procede un po’ ad occhio, cercando sempre però di mantenere simile la misura delle ciocche.

 

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  • Finito di montare i cencini si mette la retina da parrucchiera o un foulard morbido a racchiudere il tutto, annodato sulla fronte, e si va a dormire.

(I cencini sono morbidi, non danno fastidio durante la notte, a differenza dei bigodini che hanno un’anima di ferro o plastica.)

  • Al mattino successivo si smontano i cencini, stavolta partendo dal basso…
  • Ed i boccoli sono già lì, risultato assicurato.

 

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Per l’effetto bambola, basta un nastro, o una molletta laterale, ed una spruzzata di lacca.

Se invece si preferisce l’onda, scuotere la testa e passare delicatamente le dita fra le ciocche, per “smontare” il cavatappi.

A costo zero un’allure old style…soluzione ottimale anche per animare con moderazione un pigiama party da Princi &Co, con le bimbe in cerchio che si acconciano l’un l’altra.

Provate e fatemi sapere!