Educazione ed urinocoltura.

Oggi sono in ferie, perchè c’è da preparare un po’ di cose per il compleanno della Princi.

Quindi stamani, lei era a scuola ed io in giro a comprare le ultime cose:

Le ho trovato un regalo che amerà, ma non posso dirvi cos’è perchè ovviamente la Princi legge il Blog.

Ho trovato anche la tortiera apribile per cimentarci nella cheesecake.

Ho trovato due smalti per lei, arancio, il suo colore preferito, e verde, che le mancava.

Ho trovato anche un signore che mi ha chiesto:

“scusa, tu lavori alla Pubblica Assistenza di Campi, vero?”

“Si, prego?…”

“Se io domattina passassi a portarti il campione per l’urinocoltura?”

“…!!?!?!??…Veramente io lavoro in ufficio, non sono agli ambulatori…”

“Ma facevo per lasciartelo veloce veloce, per fare prima…ZAC!”

Nella mia mente un tourbillon di luci e il flash della risposta perfetta:

Tintinnare un immaginario bicchierino (immaginariamente pieno di pipì), infilarci dentro il dito indice, e succhiarmelo voluttuosamente.

Poi sorridere, inclinare la testa sulle ventitrè, e rispondere al signore “…non le facciamo così, le analisi per l’urinocoltura, sa?”.

Scrosci di appalusi a scena aperta.

Ecco, non avessi un rispetto sacro per il posto dove lavoro, avrei usato davvero il coup de theatre che mi è balenato in testa.

…ma poi mi dicono tutti che sono acida, bisbetica, stronza, e semplicemente ho declinato l’invito a ricevere il campione d’urina del signore al supermercato.

Senza tintinnare nessun bicchierino immaginario.

Che mi è rimasto proprio sul gozzo.

Del Giudizio Della Gente, ovvero l’Invettiva e i Soggettoni.

Ora basta.

Il prossimo, che non sia Caterina Caselli, che si azzarda a dire in mia presenza che non è giusto essere giudicati “dallaggente” prende una zifonata fra il moccio e la bava.

La capacità di “giudizio” è necessaria alla sopravvivenza: non è presunzione, è salvaguardia della specie, è funzionale all’evoluzione.

Il giudizio divino è per chi ci crede. Io credo nel mio. Oltre che in quello della magistratura. Magari ci andassero giù pesi come faccio io.

Non smetterò di giudicare CAFONE il tizio autoabbronzato che si specchia storcendo il labbro ed alzando il sopracciglio su ogni superficie riflettente, compresa la porta a vetri del mio ufficio, ciccio ti vedo anche i peli del naso, abbozzala.

Non smetterò di giudicare STRONZA vacua, inutile e dannosa la disoccupata che cerca solo lavoro in nero, così non mi aumenta l’ISEE, che fa domanda per le case popolari e poi afferma giuliva con tanto di duckface sul suo profilo FB “I LOVE SHOPPING!!!”, e sfoggia abbigliamento solo ultralogo ma mezzo tarocco perchè chi ce li ha i soldi, non vado mica a rubare? salvo poi lamentarsi di tutti questi extracomunitari vucumprà e ‘sti cinesi che copiano l’Italian Style. Sappia la pulzella che continuerò a giudicarla finchè morte non ci separi.

Giudicherò volentieri anche il proprietario di SUV che mi sgassa in faccia mentre cerco di insegnare a mia figlia com’è bello andare a scuola in bicicletta, che fa bene alla salute e salvaguarda l’ambiente, ed oltre che giudicarlo, volentieri gli elargirò la mia generosa benedizione col dito medio. Come disse qualcuno “Diovoglia un tu ‘n arrivi ai’ Ponte alla Baccellina”.

Continuerò imperterrita a giudicare UNA CAGATA PAZZESCA (sempre sia lodato), quell’atteggiamento viziato dal buonismo, di carità verso i bisognosi. I Bisognosi hanno bisogno di solidarietà, della Carità ne hanno bisogno i fannulloni ed i caritatevoli. Iddio-li-fà-e-poi-li-accoppia.

Giudicherò ancora ed ancora IMPROPONIBILE la never-surrender che nonostante l’età si agghinda fino a perdere la dignità per andare a ballare in locali pieni di camicie bianche slacciate fino al pelo sullo stomaco da ladro di cocomero, e sostiene la tesi che “mi guardano tutti”. Chiediti perchè…Fatti delle domande. Anzi: Si faccia delle domande, Signora. Le do del Lei perchè i miei genitori mi hanno insegnato che alle persone anziane si deve rispetto. Se lo dovrebbe anche lei, quindi,  CristoSanto! si ricomponga.

E giudicherò finchè avrò fiato, o non sopraggiungerà l’Alzheimer tutti questi soggettoni, gioielli della società civile che ci meritiamo.

MA:

Giudicherò amorevole la BADANTE che porta ai giardini la nonna in carrozzina, come una bimba, rimboccandole sulle gambe la coperta scozzese, e carezzandole la testa. No, le carezze sulla testa non sono previste nel mansionario del CCNL dei domestici, quello è affetto e rispetto verso una persona. A GRATIS, nonostante sia merce rara.

Giudicherò sana la RABBIA della Princi, all’arrivo della dodicesima maestra in sostituzione che vortica in quattro anni in quella classe, e LUMINOSA la sua speranza che almeno resti fino alla fine della scuola (quarantadue giorni, è chiedere troppo?)

Giudicherò RARA l’immensa fortuna dell’avere una famiglia. Costruita giorno dopo giorno. Grazie ai sacrifici dei nonni, dei genitori, per darmi più di quanto avessero sperato per se stessi.

Giudicherò PREZIOSO ogni ragazzo o ragazza che incontrerò in biblioteca, libreria, corso facoltativo di qualsivoglia argomento o materia di studio.

 

E sappiate che ovviamente giudicherò anche voi, e che il giudizio sarà insindacabile, nonchè strettamente collegato al bottoncino “mi piace”.